giovedì 2 ottobre 2008
Ri-Nasce ByteZone!
domenica 15 giugno 2008
Byte Zone Experience
martedì 20 maggio 2008
eMule Ninja!
Le differenze estetiche tra eMule e eMule MorphXT si contano sulle dita di una mano, anche se i più smaliziati le notano subito a partire dallo splash screen mostrato durante il caricamento: un mulo in versione ninja in giro per i tetti cinesi. Le differenze sostanziali, tuttavia, sono nelle opzioni disponibili in fase di configurazione: la MorphXT è una delle mod più complete e flessibili dal punto di vista delle opzioni, soprattutto in fatto di sicurezza.continua su punto-informatico...
martedì 13 maggio 2008
Kepler - il tuo messagio nello spazio
fonte:corriere.it
come diceva Bender (il robot di Futurama)
"Verso l'infradito ed oltre"
venerdì 9 maggio 2008
Produrre l'etanolo in casa
NEW YORK - Dagli Stati Uniti un dispositivo che permette di produrre carburante ecologico fai da te in modo semplice ed economico. Si chiama MicroFueler e altro non è che un piccolo impianto portatile in grado di trasformare lieviti e zucchero in etanolo da utilizzare per l'alimentazione delle automobili.
IL DISPOSITIVO - L'apparecchio - nell'aspetto simile a una piccola pompa di benzina - è venduto da E-Fuel Corp al prezzo di 10 mila dollari. Certo non sarà alla portata di tutti, ma l'azienda produttrice assicura che l'investimento iniziale viene ripagato in breve tempo, poiché un litro di etanolo ottenuto tramite il MicroFueler dalla fermentazione dello zucchero costa meno di 15 centesimi di euro. Così, per esempio, al prezzo attuale della benzina, una famiglia dotata di due automobili che percorrono un totale di circa 55 mila chilometri all'anno ammortizzerebbe il costo in meno di due anni. Da lì in avanti sarebbe tutto risparmio. Senza contare la comodità di avere in casa il proprio distributore: occorre solo collegarlo alla rete elettrica e all'impianto idraulico domestico, dopodiché il rifornimento avviene esattamente come dal benzinaio, tramite la pompa, direttamente nel serbatoio dell'auto.
sabato 17 novembre 2007
Google nell'asta sulle frequenze
I preparativi di Google sono ormai in stadio avanzato: nei giorni scorsi ha lanciato un nuovo software per telefonici cellulari. E al quartier generale di Mountain View, in California, sta sperimentando una versione di rete senza fili. Un test destinato a conquistare essenziale esperienza di gestione qualora si aggiudicasse le frequenze all'inizio dell'anno prossimo.
La scadenza per depositare formalmente la richiesta di partecipare all'asta è stata fissata dalle autorità federali della FCC per il 3 dicembre e Google, per ora, ha tutte le intenzioni di rispettarla. Se si presenterà Google potrebbe dar vita a un epico scontro con protagonisti dei servizi cellulari quali ATT e Verizon, a loro volta assetati di frequenze per ampliare i loro servizi mobili da Internet alla televisione. Google vorrebbe rilevare quello che viene definito il "blocco C"dello spettro di frequenze da 700 megahertz. Le ambizioni della società, se avrà successo, sono rivoluzionarie: la sua strategia punta a potenziare enormemente le comunicazioni, i servizi wireless ad alta velocità e allo stesso tempo a generare diminuzioni nei costi. Nell'ultimo anno le entrate del settore wireless, nel loro insieme, hanno raggiunto i 95 miliardi di dollari.
Un portavoce di Google ha fatto sapere al Journal che «l'obiettivo è quello di assicurare che i consumatori americani abbiamo più scelte in un mondo wireless aperto e competitivo ». I network immaginati da Google avrebbero sicuramente caratteristiche aperte: gli utenti potrebbero spostarsi tra diversi carrier e utilizzare meglio e più liberamente servizi Internet e programmi applicativi. Una strada cominciata con l'annuncio del software per telefonini Android, assieme a partner che comprendono HTC di Taiwan e T-Mobile della Deutsche Telecom. E che, in prospettiva, vuole scongiurare qualunque tentativo di gruppi di telecomunicazione o di cavi televisivi di limitare l'influenza di Google sul folto e sempre crescente pubblico online.
Le sfide più difficili, di fronte all'avanzata multimediale, restano però quelle dei mezzi di comunicazione tradizionali. Ieri il gruppo editoriale Gannett ha deciso di eliminare 45 posti di lavoro al quotidiano Usa Today, il più diffuso del paese. I tagli, pari all'8,8% dei giornalisti, colpiranno lo staff con oltre 15 anni di anzianità ma con meno di cinque anni di esperienza online.
fonte: sole24