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giovedì 2 ottobre 2008

Ri-Nasce ByteZone!

Se siete arrivati su questo portale non è per caso, il nuovo Byte Zone.plumfake.net non si trova in nessuna lista di blog, non è un tag, non è indicizzata nei database delle Marketing Farm, non è un luogo, Byte Zone.plumfake.net è un punto d’incontro nel cyberspazio per scambiarsi idee, opinioni, informazioni e promuovere nuovi progetti con altre persone. Se siete qui è perchè vedete il mondo con occhi diversi… se siete qui c’è un motivo, se vuoi sapere il motivo non ti resta che “sfogliare” tra questi post…

domenica 15 giugno 2008

Byte Zone Experience

Provo ad immaginare qualcosa che non c'è un punto nel cyberspazio che non esiste che mette in comunicazione non persone ma idee, un mucchio di idee e opinioni che vadano a contrastare con le tonnellate di byte di immondizia che affolla la rete nel panorama italiano, provo a scrivere un post sul mio blog (che non definirei tale, dal momento che lo uso come repository di informazioni) ...poi ad un tratto mi fermo, penso qualche minuto e mi chiedo se non è il caso di far nascere qualcosa di nuovo... vado su ning e creo questo spazio su un server sconosciuto in qualche parte del mondo (che poi per curiosità scopro essere in california ip:8.619.68), sistemo un po' la grafica faccio un elenco delle persone da invitare e il gioco è fatto, non importa se sarà un'esperienza di lunga o breve durata quello che è veramente importante è l'idea:quella che è nata ora.

martedì 20 maggio 2008

eMule Ninja!

Roma - A poco più di una settimana dal rilascio della nuova versione 0.49a di eMule, anche una tra le più celebri mod (abbreviazione che sta per versione modificata) del client P2P è stata aggiornata: con il rilascio di MorphXT 11.0, una tra le più apprezzate versioni aftermarket di eMule passa al codice sorgente più recente rilasciato dal project, trasferendo ai suoi utilizzatori tutti i benefici introdotti dall'ultima versione.

Splash Screen di MorphXTLe differenze estetiche tra eMule e eMule MorphXT si contano sulle dita di una mano, anche se i più smaliziati le notano subito a partire dallo splash screen mostrato durante il caricamento: un mulo in versione ninja in giro per i tetti cinesi. Le differenze sostanziali, tuttavia, sono nelle opzioni disponibili in fase di configurazione: la MorphXT è una delle mod più complete e flessibili dal punto di vista delle opzioni, soprattutto in fatto di sicurezza.

continua su punto-informatico...

martedì 13 maggio 2008

Kepler - il tuo messagio nello spazio

ALLA RICERCA DI NUOVE «TERRE» - «Per la prima volta -assicurano i responsabili della missione- sarà possibile individuare decine di Terre lontane che si trovano a distanze dai loro Soli compatibili con la formazione di acqua e, di conseguenza, con condizioni ambientali adatte allo sviluppo della vita». Nel giro di un quinquennio Kepler potrebbe fornire un elenco di almeno una cinquantina di pianeti gemelli al nostro, verso cui indirizzare ulteriori ricerche. Per partecipare all’avventura letterario-spaziale, basta andare all’indirizzo http://namesinspace.seti.org/, compilare un modulo elettronico con le proprie generalità, e inserire il proprio componimento all’interno di un apposito spazio entro l'1 novembre 2008. L’argomento dovrà essere coerente con la natura della missione di Kepler, anche se sulla forma letteraria non ci sono vincoli di sorta. Una copia del Dvd con tutti i testi ricevuti sarà conservata anche presso lo Smithsonian Institution’s National Air and Space Museum. Una raccomandazione finale: quando scrivete il vostro componimento, riflettete sulla possibilità che, fra qualche secolo o millennio, esso potrebbe essere ritrovato come un messaggio in una ‘bottiglia spaziale’ dai ignari terrestri o da visitatori di altri mondi. Dunque, mettetecela tutta per formulare pensieri edificanti!

fonte:corriere.it
come diceva Bender (il robot di Futurama)
"Verso l'infradito ed oltre"


venerdì 9 maggio 2008

Produrre l'etanolo in casa

NEW YORK - Dagli Stati Uniti un dispositivo che permette di produrre carburante ecologico fai da te in modo semplice ed economico. Si chiama MicroFueler e altro non è che un piccolo impianto portatile in grado di trasformare lieviti e zucchero in etanolo da utilizzare per l'alimentazione delle automobili.

IL DISPOSITIVO - L'apparecchio - nell'aspetto simile a una piccola pompa di benzina - è venduto da E-Fuel Corp al prezzo di 10 mila dollari. Certo non sarà alla portata di tutti, ma l'azienda produttrice assicura che l'investimento iniziale viene ripagato in breve tempo, poiché un litro di etanolo ottenuto tramite il MicroFueler dalla fermentazione dello zucchero costa meno di 15 centesimi di euro. Così, per esempio, al prezzo attuale della benzina, una famiglia dotata di due automobili che percorrono un totale di circa 55 mila chilometri all'anno ammortizzerebbe il costo in meno di due anni. Da lì in avanti sarebbe tutto risparmio. Senza contare la comodità di avere in casa il proprio distributore: occorre solo collegarlo alla rete elettrica e all'impianto idraulico domestico, dopodiché il rifornimento avviene esattamente come dal benzinaio, tramite la pompa, direttamente nel serbatoio dell'auto.

ETANOLO PURO - Il distillatore è in grado di produrre fino a 132 litri di carburante a settimana, ma la particolarità che distingue il dispositivo di E-Fuel dagli impianti già sperimentati in passato è il fatto che in questo caso l'etanolo è puro al 100 per cento, poiché gli speciali filtri di cui è dotato l'apparecchio sono in grado di rimuovere completamente l'acqua. Mentre solitamente è necessaria una ulteriore fase di distillazione per l'eliminazione dell'acqua, ovviamente con costi aggiuntivi. Il MicroFueler sarà presto prodotto in Cina, Stati Uniti e Inghilterra, e il produttore ha già annunciato di avere in programma una versione per uso commerciale che sfrutti anche altre materie prime.

fonte:da corriere.it

sabato 17 novembre 2007

Google nell'asta sulle frequenze

Google alza il tiro sulle comunicazioni mobili: il re dei motori di ricerca su Internet ormai divenuto colosso multimediale potrebbe creare un proprio network wireless su scala nazionale, investendo miliardi di dollari per comprare frequenze. Il Wall Street Journal ha rivelato che Google sta mettendo a punto un'offerta da circa 4,6 miliardi di dollari, finanziata in parte con capitali propri e in parte con debiti, per un'ingresso in grande stile nell'asta che le Federal Communications Commission ha in programma in gennaio. Lo spettro che sarà allora messo in palio può essere usato per servizi di telefonia e di autostrada elettronica.
I preparativi di Google sono ormai in stadio avanzato: nei giorni scorsi ha lanciato un nuovo software per telefonici cellulari. E al quartier generale di Mountain View, in California, sta sperimentando una versione di rete senza fili. Un test destinato a conquistare essenziale esperienza di gestione qualora si aggiudicasse le frequenze all'inizio dell'anno prossimo.
La scadenza per depositare formalmente la richiesta di partecipare all'asta è stata fissata dalle autorità federali della FCC per il 3 dicembre e Google, per ora, ha tutte le intenzioni di rispettarla. Se si presenterà Google potrebbe dar vita a un epico scontro con protagonisti dei servizi cellulari quali ATT e Verizon, a loro volta assetati di frequenze per ampliare i loro servizi mobili da Internet alla televisione. Google vorrebbe rilevare quello che viene definito il "blocco C"dello spettro di frequenze da 700 megahertz. Le ambizioni della società, se avrà successo, sono rivoluzionarie: la sua strategia punta a potenziare enormemente le comunicazioni, i servizi wireless ad alta velocità e allo stesso tempo a generare diminuzioni nei costi. Nell'ultimo anno le entrate del settore wireless, nel loro insieme, hanno raggiunto i 95 miliardi di dollari.

Un portavoce di Google ha fatto sapere al Journal che «l'obiettivo è quello di assicurare che i consumatori americani abbiamo più scelte in un mondo wireless aperto e competitivo ». I network immaginati da Google avrebbero sicuramente caratteristiche aperte: gli utenti potrebbero spostarsi tra diversi carrier e utilizzare meglio e più liberamente servizi Internet e programmi applicativi. Una strada cominciata con l'annuncio del software per telefonini Android, assieme a partner che comprendono HTC di Taiwan e T-Mobile della Deutsche Telecom. E che, in prospettiva, vuole scongiurare qualunque tentativo di gruppi di telecomunicazione o di cavi televisivi di limitare l'influenza di Google sul folto e sempre crescente pubblico online.
Le sfide più difficili, di fronte all'avanzata multimediale, restano però quelle dei mezzi di comunicazione tradizionali. Ieri il gruppo editoriale Gannett ha deciso di eliminare 45 posti di lavoro al quotidiano Usa Today, il più diffuso del paese. I tagli, pari all'8,8% dei giornalisti, colpiranno lo staff con oltre 15 anni di anzianità ma con meno di cinque anni di esperienza online.

fonte: sole24